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giovedì 19 giugno 2014

Make-Up Anni 20




Gli anni successivi al primo conflitto mondiale, sono caratterizzati da un’euforia generalizzata che si manifesta in maniera evidente in tutti gli aspetti più quotidiani. E’ il decennio dell’art déco, il periodo in cui esplode il Jazz in America e il dadaismo in Europa. La voglia di libertà e la speranza porterà a chiamare questo decennio gli Anni ruggenti. Il desiderio di dimenticare in fretta gli orrori della guerra e divertirsi, porterà in particolare la donna a interpretare in modo diverso il suo ruolo nella società.


Make-Up:
il trucco non era considerato come espressione di bellezza ma come mezzo per esprimere la drammaticità del periodo post guerra ed era la voce del cinema muto quindi elemento fondamentale nelle pellicole dell’epoca. Il maquillage era studiato per far sì che i volti risaltassero allo schermo. La base era molto bianca, l’ombretto di colore blu o nero,  steso al centro della palpebra veniva poi sfumato in maniera grossolana  verso l’esterno. Applicato anche nella palpebra inferiore formava una sorta di “occhiaia” che conferiva quel tipico sguardo triste. Come eyeliner veniva utilizzato il Bistro (eyeliner in cake) applicato sempre con linee discendenti per enfatizzare la drammaticità dello sguardo. Le sopracciglia venivano completamente rasate e ridisegnate molto più alte con un tratto sottile nero e discendente. Il fard non aveva nessuno scopo correttivo, ma solo quello di colorare le guance ad effetto “pomettes”. Le labbra venivano cancellate con il fondotinta e ridisegnate a forma di cuore all’interno e colorate con rossetti rossi molto scuri quasi tendenti al nero.





Moda:
compaiono i primi stilisti. Paul Poiret elimina il bustino e diventa famoso per la cloche. Coco Chanel accorcia la gonna fin sopra il ginocchio eliminando tutto ciò che era fronzolo squadrando le forme ed introducendo la bigiotteria al posto dei fastosi gioielli. Compare il tailleur in tweed anche per le donne ed i colori più usati erano il nero ed il bianco panna. La donna che adotta il taglio alla maschietta e fuma in pubblico è l’emblema della nuova libertà.




Parrucco:
i capelli sono lisci e tirati indietro con la brillantina, spopolano tagli come il bob corto e liscio e il taglio alla garconne nascosti sotto ai cappelli a cloche. L’oreal lancia la sua prima tintura per capelli bianchi.





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